Area didattica

Homo Sum, humani nihil a me alienum puto

(Publio Terenzio Afro, 165 a. C.)

 

Didattica

Il D.M. 509/1998 indica le linee generali della didattica.

La Scuola ha l’obiettivo didattico generale di insegnare le basi conoscitive e metodologiche della clinica terapeutica. La formazione è intesa come costruzione continua di complessità personale e professionale. I loro processi sono interconnessi e seguono le traiettorie di vita uniche per ciascuno nella prospettiva di un’evolutività esistenziale-professionale.

La didattica attivata dalla Scuola è una configurazione ordinata e coesa di metodologie e di contenuti promossi con modalità personalizzate.

In coerenza con il modello clinico la formazione contribuisce a costruire le condizioni adatte per lo sviluppo negli allievi di processi di complessità, personali e unici, in modo che siano capaci di autosostenersi nel lavoro clinico-terapeutico che è prima di tutto ”incontro con un’altra esistenza”.

Il risultato atteso alla fine del corso è che l’allievo abbia risorse per rispondere autonomamente a quattro interrogativi fondamentali relativi ai processi e alle azioni del lavoro clinico-terapeutico: cosa, come, perché, con quali risultati.

La formazione proposta da IPI si configura come un sistema globale costituito da:

  • conoscenze scientifiche dei processi adattivi “normali e patologici”, di riparazione evolutiva e di terapeuticità;
  • apprendimenti metodologici clinici;
  • acquisizione di familiarità con i propri processi esperienziali di coscienza connessi con i sistemi affettivi, i significati personali e le competenze relazionali in contesti clinici.

La didattica relativa alle diverse aree della formazione è basata sulla validazione di queste risorse, intrapersonali ed interpersonali, che costituiscono le tessere di un mosaico che progressivamente si sviluppano e si interconnettono. Esse consentono, in prospettiva, di potersi muovere in sicurezza lungo le sequenze cliniche terapeutiche.

 

 

…Il medico … un’esistenza per un’esistenza,

un essere umano transeunte insieme ad un altro…

(Jaspers, 1958)

Formazione

La formazione si svolge attraverso una rete di percorsi didattici relativi a:

  • argomenti teorico-clinici;
  • temi teorico-pratici relativi a modalità ed esperienze professionali in ambito clinico;
  • modalità esperienziali di apprendimento in gruppo in rapporto sia alle personali modalità di relazione sia a specifiche esperienze cliniche in tirocinio.

 

1) Insegnamenti teorici

Gli insegnamenti teorici sono costituiti da: insegnamenti generali, approfondimenti specifici dell’indirizzo metodologico e teorico-culturale e confronti critici con alcuni dei principali indirizzi psicoterapeutici.

Inoltre, è prevista una serie di seminari teorico-clinici, la cui programmazione varia anno per anno, scelti sulla base della rilevanza e dell’”attualità” scientifica clinica e sociale dei temi.

 

2) Insegnamenti teorico-pratici

  • “Supervisione”-intervisione

La didattica viene svolta con modalità di lavoro “in the group”, nel contesto relazionale fra persone-colleghi sullo stesso piano, su problemi di rilevanza clinica con esperienze dirette.

Il principio che guida il lavoro è che la persona-allievo, che porta il tema-problema di natura clinica, è la protagonista della narrazione e la persona in ruolo di intervisore partecipa con modalità interattive basate sulla validazione e sulla ricerca delle risorse dell’allievo, nella prospettiva dell’emergere di nuove possibilità in relazione alla disponibilità di narrazioni in I-II-III persona.

Possono partecipare con modalità analoghe anche gli altri componenti del gruppo.

 

  • Didattica clinica

La didattica clinica si svolge con modalità “in the group” con trainer che accompagnano l’esperienzialità personali relative a sequenze fenomenologiche connesse con lo “scorrere” dei processi di coscienza in codici di percezioni, memorie, affettività e cognizioni. Essi costituiscono la trama normale caratteristica delle singole persone connessa con “l’esistere nel mondo” nella relazione con gli altri.

I principi del lavoro didattico sono sicurezza, garanzia dei confini personali, rispetto, condivisione e validazione dell’unicità e, nello stesso momento, dell’analogia dei processi personali.

 

  • Tirocinio

L’attività di tirocinio, richiamata dal Decreto Ministeriale n. 509/1998, è di particolare importanza perché è uno spazio esperienziale diretto dello specializzando della realtà clinica. Essa offre una serie di opportunità di apprendimenti clinici attraverso l’incontro con persone-pazienti e con colleghi, anche di altri orientamenti, all’interno del contesto professionale.

Questa condizione consente l’esperienza dei propri sistemi affettivi-motivazionali e di significato e della possibilità di loro cambiamenti evolutivi e, insieme, l’esperienza di apprendimento di modalità cliniche in un contesto di supervisione.

Essa si svolge in parallelo con una doppia linea di riflessione personalizzata sia con i tutor delle sedi specifiche che con i tutor della Scuola.

I tirocini si svolgono presso le strutture pubbliche e private, accreditate dal M.I.U.R., convenzionate con IPI.

La Scuola garantisce la copertura assicurativa degli allievi.

 

  • Formazione personale-professionale

Questa area didattica riguarda attività di tutorship per lo sviluppo di conoscenze professionali degli allievi a misura dei loro specifici bisogni.

All’interno della formazione personale-professionale sono altresì previsti percorsi di apprendimento di modalità pratiche utili per il lavoro clinico e di ricerca (es. utilizzo di motori di ricerca, redazione bibliografia, preparazione documenti per partecipare ai congressi, stesura di relazioni cliniche e/o di progetti di attività, e redazione di lavori scientifici).

Inoltre, tutor e allievi lavorano in gruppo su temi specifici di interesse clinico allo scopo di aumentare le conoscenze e far crescere le abilità di analisi, confronto e discussione.

La rivista dell’Associazione Italiana per l’Integrazione in Psicoterapia (AIIP) ha una sezione specifica per i migliori contributi degli allievi.

 

Terapia Personale

In riferimento al Protocollo di intesa tra l’Ordine degli Psicologi della Toscana e gli Istituti di psicoterapia con sede formativa nel territorio Toscano (abilitati ai sensi del regolamento adottato con D.M. 11 dicembre 1998, n.509), sottoscritto da IPI in data 04 dicembre 2014, la Scuola consiglia un percorso di formazione personale con psicoterapeuti del proprio modello clinico.

Anche se questa esperienza clinica contribuisce alla formazione personale-professionale essa non è conteggiata per quanto riguarda il numero di ore, che pertanto non fanno parte del monte ore richiesto dalla normativa M.I.U.R.

 

In definitiva, la formazione si articola in una serie di percorsi di apprendimento che promuovono lo sviluppo di un complesso di abilità, personali e cliniche, necessarie per il lavoro clinico-terapeutico. Esso è in linea, per coerenza scientifica e valoriale, con i principi clinici del modello, riferito in questo ambito alla persona in formazione:

  • riconoscersi come protagonista della propria vita e coprotagonista del lavoro terapeutico e, nello stesso tempo, riconoscere alla persona-paziente la primacy nel processo di terapia;
  • costruire le condizioni adatte, proattive e di sicurezza, per lo sviluppo dei processi di stabilizzazione e di autorganizzazione propri e della persona-paziente;
  • garantire il rispetto e la stabilità dei confini;
  • riconoscere e validare risorse e limiti propri così come quelli della persona-paziente;
  • validare i caratteri personali e unici di sé e della persona-paziente.